Piano Strutturale Intercomunale del Casentino

L’Unione dei comuni  e  i comuni del Casentino stanno lavorando per dare esecuzione all’esercizio in forma associata del PIANO STRUTTURALE INTERCOMUNALE, ai sensi degli artt. 30 e 33 del D.Lgs. 267/2000, degli artt. 20 e 21 della L.R. 68/2011 e dell’art. 23 e 24 della L.R. 65/2014.

Il PIANO STRUTTURALE INTERCOMUNALE è costituito dagli stessi elementi del Piano strutturale comunale, ma si caratterizza per gli ulteriori contenuti di politiche e strategie di area vasta. In coerenza con il Piano di indirizzo territoriale della Regione e con il Piano territoriale della città metropolitana, tratta in particolare della razionalizzazione del sistema infrastrutturale e della mobilità, al fine di migliorare il livello di accessibilità dei territori interessati, anche attraverso la promozione dell’intermodalità; della attivazione di sinergie per la valorizzazione ed il recupero dei sistemi insediativi; della razionalizzazione e riqualificazione del sistema artigianale e industriale; della definizione di forme di perequazione territoriale.

Il processo di formazione del Piano strutturale intercomunale si sviluppa mediante l’Avvio di procedimento, l’Adozione e si conclude con l’Approvazione.

DOCUMENTI DEL PIANO (Atti e delibere)

 

DOCUMENTAZIONE TECNICA (Tavole)

  1. Tavola 1_- Uso del suolo (scala 1:40.000);
  2. Tavola 2_- Vincoli sovraordinati (scala 1:40.000);
  3. Tavola 3_Beni paesaggistici (scala 1:40.000);
  4. Tavola 4
  • Individuazione del perimetro del territorio urbanizzato e prime ipotesi di aree soggette a copianificazione (ALLEGATO_1)
  • Avvio del procedimento di conformazione al PIT-PPR” ai sensi dell’art. 21 della Disciplina di Piano del piano di indirizzo territoriale con valenza di piano paesaggistico (APPENDICE A);
  • “Documento Preliminare di VAS” redatto, ai sensi dell’art. 23 della Legge Regionale Toscana 12/02/2010 n. 10 e allegato alla presente come parte integrante e sostanziale (APPENDICE B);
  • “Programma dell’attività d’informazione” redatto, ai sensi del comma 3) punto e) dell’art. 17 della Legge Regionale Toscana 12 novembre 2014, n. 65, allegato alla presente quale parte integrante e sostanziale (APPENDICE C);
  • Territorio Urbanizzato 25K (Nord)
  • Territorio Urbanizzato 25K (Sud)

 

 

IL GARANTE DELL’INFORMAZIONE E DELLA PARTECIPAZIONE

La L.R. 65/2014 prevede all’art. 37 la nomina e l’istituzione del Garante per l’informazione e la partecipazione. Tale figura è funzionale alla partecipazione del cittadino al procedimento di formazione degli strumenti di pianificazione del territorio (e loro varianti) e degli atti di governo del territorio in variante a detti strumenti. Il garante si qualifica con la L.R. 65/2014 quale parte integrante ed effettiva del processo di redazione degli atti di governo del territorio,  la sua nomina contestuale all’Avvio del Procedimento come indicato nell’art. 17 c. 3, trova nel capo V della menzionata legge l’enunciazione del ruolo, la disciplina delle funzioni in realtà è demandata ad il regolamento regionale, DPGR n. 4/R del 14/02/2017. Il Garante si pone quale ponte tra l’Amministrazione/uffici e gli attori, gli interessi e diverse tipologie di aggregazione della cittadinanza e dell’imprenditoria, tenuto per legge a garantire la qualità, la capillarità e dell’accessibilità dell’informazione e della partecipazione, a darne atto degli esiti, assumendo, ai sensi dell’art. 38 della LR 65/2014, ogni necessaria iniziativa nelle diverse fasi procedurali di formazione degli atti di governo del territorio, per l’attuazione del programma disposto in sede di Avvio del Procedimento. Accertando e documentando se e in che maniera le attività disposte abbiano esercitato influenze sui contenuti degli atti, attestandone l’efficacia prodotta. Dando atto nei rapporti delle verifiche, delle risultanze e delle determinazioni motivate assunte dalla componente politica, in vista dell’adozione degli atti di governo. Compito del garante è inoltre quello di promuovere le ulteriori attività di informazione nella fase post adozione, redigendo rapporti circa l’impatto delle attività promosse e la loro efficacia ai fini della presentazione delle osservazioni e della loro trattazione